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chirurgo estetico e studio dell'immagine del viso; rinoplastica basata sui canoni di bellezza oggettiva e bellezza soggettiva; chirurgia estetica del naso; rinoplastica ed estetica, proporzioni e volumi di naso, labbra, mento; dorso del naso e larghezza punta naso
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La rinoplastica è un fine gioco di forme, di volumi e di proporzioni finalizzate a creare un viso più armonico e più piacevole. Per esempio in questi schizzi si possono vedere come un mento ed una fronte sfuggenti possano rendere un naso più prominente senza che ci sia stato un vero cambiamento del volume e della forma del naso stesso. Per facilitare la comprensione di queste valutazioni è utile rifarsi ai concetti di bellezza ed in particolare alla bellezza del viso.
Bellezza Oggettiva
Sono quelle caratteristiche che essendo riconosciute dalla maggioranza delle parsone come particolarmente "belle" costituiscono la bellezza oggettiva (es. caratteristiche del viso di Elisabeth Taylor, Monica Bellocci ecc.) e rappresentano in gran parte le nostre linee guida.
Bellezza soggettiva
Sono quelle caratteristiche fisiche che corrispondono al gusto soggettivo di una persona, ma che possono anche non piacere alla maggioranza!
Quando si fa un programma per migliorare un inestetismo (studio dell’immagine), il chirurgo estetico si ispirerà ai concetti di bellezza oggettiva al fine di trovare le giuste proporzioni senza stravolgere un viso, renderlo naturale nel rispettando della personalità del paziente (tanto che molte volte è più naturale un viso dopo la correzione rispetto al viso originale).
I risultati del programma vengono discussi dal chirurgo con il paziente al fine di adottare delle connotazioni o quei particolari che sono più graditi e questo è molto importante, per non dire fondamentale. Il risultato deve piacere al paziente in primo luogo!
Alcuni esempi di considerazioni che vengono fatte durante lo studio dell'immagine:
- l'angolo naso frontale: è opportuno far sì che l’angolo naso frontale cada esattamente a livello del canto interno dell’occhio, in modo da mettere nella giusta luce gli occhi e definire in modo preciso il punto in cui finisce la fronte ed inizia il naso.
Se poi questo angolo verrà leggermente abbassato il viso prenderà un'espressione dolce e femminile; al contrario se verrà alzato darà al viso un'espressione dura e maschile;
- la forma del labbro superiore e della punta del naso devono essere molto simili alla forma del labbro inferiore e del mento.
- per quanto riguarda la visione di fronte invece, il dorso del naso prenderà una forma che sembra iniziare dalle sopraciglia per poi scendere regolarmente ed aprirsi leggermente a livello della punta. La larghezza della punta del naso è data dalle dimensioni dell’arco di cupido del labbro superiore.
Lo studio soggettivo dell'immagine deve essere accompagnato da un indiscutibile senso estetico e capacità artistica, note fondamentali insieme a quelle tecniche, per un buon chirurgo estetico.
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