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il chirurgo plastico ricerca la bellezza del viso come bellezza nelle proporzioni es. naso mento, naso labbra: la bellezza è armonia; il chirurgo plastico e i concetti di bellezza oggettiva e bellezza soggettiva; il rapporto aureo e il chirurgo estetico.



Filosofia

La bellezza è insita nella spiritualità dell’individuo ed è una caratteristica dello spirito dell’essere umano. Oggigiorno la bellezza rappresenta un valore aggiunto che crea vantaggi e facilitazioni in campo sentimentale, lavorativo, sociale ed è per questo che è ricercata e perseguita con forza.

Nella storia dell'uomo la bellezza ha da sempre rappresentato un punto di forza da mantenere o conquistare con diversi mezzi. Nella storia antica la bellezza era espressione del divino e per questa ragione era esaltata, venerata e proposta in numerose opere di pittura e scultura greca. Gli artisti e coloro che commissionavano opere d'arte avevano una via di accesso privilegiata al divino.
 
Nel passato il trucco che si utilizzava come protezione dai raggi del sole divenne uno strumento di bellezza. Come accade oggi, il trucco era un mezzo per camuffare i difetti del viso e allo stesso tempo aumentare la beltà di un volto. È infatti normale e naturale che le persone vogliano migliorare ed esaltare il proprio aspetto estetico ed è per questo che c'è una continua ricerca di miglioramento della propria immagine.

Lo studio delle proporzioni di Leonardo da Vinci
Leonardo da Vinci
Indipendentemente dalle motivazioni che spingono a ricercare "il bello" nelle cose e nelle persone, la domanda che sorge spontanea è legata al concetto di bellezza. E' possibile affermare che la bellezza è soggettiva e vincolata agli occhi di chi la osserva, oppure esiste un concetto di bellezza oggettiva?

Furono i greci i primi a ritenere che la bellezza ideale fosse spiegabile e sintetizzabile in una formula matematica e nella proporzione 1: 1,618, detta proporzione aurea. E fu Euclide, genio della geometria, a spingersi oltre, scoprendo che il segreto della bellezza della natura era nelle sue costanti proporzioni “perfette” di 1:1,618.

Alcuni grandi artisti applicarono queste proporzioni nelle loro opere ed è per questo che ad esempio l'ombelico della Venere del Botticelli e quello del David di Michelangelo si trovano esattamente nello stesso punto: al 61,8% dell'altezza. Persino Leonardo da Vinci si sarebbe ispirato alle proporzioni auree sia nella forma del viso della Gioconda che nella posizione del collo e della mani. Proprio i suoi studi avrebbero indicato in quella “proporzione divina il rapporto esteticamente più piacevole tra parti del corpo umano”.

profili disegnati da Leonardo da Vinci
disegni di Leonardo da Vinci
L’arte antica suggerì lo studio del corpo umano nell’anatomia e nelle proporzioni ed esso diventò misura di tutte le cose, anche di progetti di architettura.

In natura esistono numerosi esempi che confermano queste proporzioni: ogni spirale del guscio di una conchiglia è 0,618 volte la grandezza della precedente e il numero dei petali di un girasole è 55 e 34, il cui rapporto è di circa 1,618. Esistono dunque dei meccanismi neurologici che inducono la mente ad essere naturalmente e istintivamente attratta dai visi che rispettano le proporzioni auree. 

Le proporzioni auree dette anche "Misura degli dei" potrebbero spiegare il motivo per cui alcune persone o dipinti o aspetti della natura sono innegabilmente belli. Il nostro cervello avrebbe dunque una naturale preferenza verso linee e forme che richiamano quel rapporto matematico.

Le proporzioni auree sono linee guida da seguire nel caso di un intervento di rinoplastica per migliorare l’aspetto estetico del naso poiché rendondo le proporzioni del naso in armonia con il resto degli elementi nel viso e con la stessa forma del viso nel suo complesso.

Anche le mani del chirurgo plastico si muovono cercando di proporre o rispettare queste proporzioni. Ogni viso avrà dunque una soluzione personalizzata che sarà specifica per ogni persona. Questo studio di proporzione deve essere accompagnato da un indiscutibile senso estetico e capacità artistica, note fondamentali insieme a quelle tecniche, per un buon chirurgo estetico.


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