Mattioli

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Rinoplastica secondaria
La rinoplastica secondaria viene effettuata su un primo intervento che non ha avuto successo.

Questo insuccesso può essere legato ad errori chirurgici, al riassorbimento di innesti oppure ad una cicatrizzazione abnorme (va ricordato che la casistica mondiale riporta una percentuale che varia dal 5 all’8% di interventi che necessitano di una revisione cioè di una rinoplastica secondaria).

L’intervento di rinoplastica secondaria spesso presenta delle difficoltà in quanto il chirurgo interviene su delle zone che presentano delle cicatrici e quindi sono più difficili da isolare e rimodellare. E’ richiesta quindi una certa esperienza per eseguire questo tipo di chirurgia.

Vi sono persone che hanno subito più interventi di rinoplastica (vedi Micheal Jackson) e non è possibile in questa sede stabilire le cause di un mancato successo dell'intervento di rinoplastica primaria, in quanto ogni situazione rappresenta un caso a sé stante.  Tuttavia è bene sottolineare l’importanza dello studio dell’immagine e l’accuratezza della visita pre operatoria, al fine di scegliere la tecnica migliore per i risultati previsti.

Molto spesso la rinoplastica secondaria prevede l’impiego di innesti cartilaginei che possono essere ricavati dalla parete del setto nasale, quando questa è sufficiente; in alternativa è possibile utilizzare la cartilagine del padiglione auricolare che è comunemente riconosciuto essere il materiale più adatto per questo tipo di chirurgia. Nei casi più complessi i tempi ricostruttivi possono prevedere più sedute operatorie. Rientrano in questa casistica anche gli esiti di gravi traumi al naso o le malformazioni congenite. 

Dr. Rubens Giorgio Mattioli | P.IVA 08341250960